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Banco della reception di un hotel, immagine sulla detassazione straordinari turismo nel 2027

Detassazione straordinari nel turismo, confermata anche per il 2027

Detassazione straordinari nel turismo, confermata anche per il 2027

La misura che da alcune stagioni accompagna i turni di notte e i festivi nel comparto ricettivo torna nel testo della manovra, ma con una dotazione contenuta e diversi dettagli ancora da scrivere. Per chi gestisce un albergo è una leva sulla busta paga del personale, non uno sconto sul costo del lavoro: la differenza va capita bene prima di metterla nei piani del 2027.

La detassazione straordinari turismo entra anche nella legge di bilancio 2027. Nel disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026 e ora all’esame del Parlamento è previsto il rifinanziamento del trattamento integrativo speciale per il comparto turistico, alberghiero, della ristorazione e termale: una somma pari al 15% della retribuzione lorda corrisposta per il lavoro notturno e per lo straordinario svolto nei giorni festivi. Le prime letture del testo indicano una dotazione di 12,3 milioni di euro.

Che cosa prevede la detassazione straordinari turismo

La misura non è nuova e arriva alla sua ennesima proroga. Nella legge di bilancio 2026, all’articolo 1, commi da 18 a 21 della legge 199/2025, il trattamento integrativo speciale era stato riconosciuto ai lavoratori dipendenti del settore privato impiegati negli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e nel comparto del turismo, compresi gli stabilimenti termali, per le prestazioni rese dal primo gennaio al 30 settembre 2026.

Il perimetro è rimasto sempre lo stesso: 15% della retribuzione lorda sulle maggiorazioni per il lavoro notturno e sullo straordinario festivo, riservato a chi nell’anno precedente ha avuto un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro. Per il 2027 la soglia resta quella e il riferimento diventa il reddito conseguito nel 2026.

Come funziona in busta paga il 15% sul lavoro notturno in hotel

Qui sta il punto che più spesso viene frainteso. Non si tratta di una aliquota agevolata né di una imposta sostitutiva: il trattamento integrativo speciale è una somma aggiuntiva che il datore di lavoro eroga al dipendente e che non concorre a formare il reddito. Il lavoratore se la trova in busta paga per intero, l’azienda la anticipa e poi recupera il credito maturato in compensazione.

Dal punto di vista di chi dirige un albergo il lavoro notturno in hotel cambia natura. Il costo del lavoro non scende: scende la tassazione sulla parte di retribuzione legata ai turni più scomodi. È uno strumento di attrattività e di tenuta del personale sui turni di notte e sui festivi, non una misura di alleggerimento del conto economico. Chi lo ha applicato nelle stagioni passate sa anche che la gestione pratica richiede attenzione: serve la richiesta scritta del lavoratore, che attesta il reddito dell’anno precedente, e le somme vanno indicate nella certificazione unica.

Quanto vale la misura nella legge di bilancio 2027

I 12,3 milioni stanziati dalla legge di bilancio 2027 raccontano una misura mirata, non un intervento di sistema. Per capire l’ordine di grandezza basta un confronto: nella manovra precedente i contratti di filiera del turismo valevano 50 milioni l’anno per il triennio e il Fondo unico nazionale per il turismo 37,5 milioni annui.

Nello stesso disegno di legge compare poi il rifinanziamento dei contratti di sviluppo del Ministero del Turismo, con 20 milioni per il 2027 e 10 milioni per il 2028. Trenta milioni in due anni, a fronte dei 250 milioni per il 2027, 50 per il 2028 e 250 per il 2029 che la manovra precedente aveva messo sullo stesso capitolo. È un numero che merita di essere seguito nel passaggio parlamentare, perché incide direttamente sugli investimenti in riqualificazione.

Che cosa resta da definire nella legge di bilancio 2027

Il testo è un disegno di legge, non una legge. Deve essere approvato entro il 31 dicembre e passerà attraverso la fase emendativa, dove platee, importi e date di decorrenza possono cambiare. Il punto più aperto riguarda proprio il periodo di applicazione: nel 2026 la misura copriva i primi nove mesi dell’anno, da gennaio a settembre, e nulla garantisce che per il 2027 la finestra sia la stessa.

Resta aperta anche la discussione sull’aliquota. Nei mesi scorsi è circolata l’ipotesi di portare al 5% il prelievo su lavoro notturno e straordinari, accanto all’imposta sostitutiva già prevista sugli aumenti dei rinnovi contrattuali. È una proposta, non una norma, e nelle ricostruzioni del testo approvato dal Consiglio dei ministri non compare.

Che cosa chiede il settore

Sul tavolo della manovra il comparto ricettivo ha portato molto più di una proroga. Federalberghi ha presentato al TTG di Rimini, il 14 ottobre, un documento con oltre cento proposte costruito attorno a quattro priorità: sostegno strutturale alla riqualificazione delle strutture, riforma delle norme che frenano i nuovi servizi, contrasto all’abusivismo nelle locazioni brevi e riduzione della pressione fiscale, a partire dall’IMU sugli immobili strumentali quando le strutture lavorano sotto capacità.

È la stessa linea che si era vista nella richiesta di portare la stagione alberghiera a 270 giorni di apertura: misure che costano poco all’erario e che incidono sulla possibilità di tenere aperto, assumere e programmare. Il tema del personale, del resto, torna in ogni dossier, dalle campagne di assunzione stagionale agli alloggi per i dipendenti.

La detassazione straordinari turismo come leva sul personale

Per una struttura che lavora su turni continuati la conferma vale soprattutto come argomento di reclutamento. Un addetto al ricevimento notturno o una brigata di cucina impegnata nei festivi vedono una parte della retribuzione arrivare netta: è un elemento concreto da mettere sul tavolo quando si contratta un ingaggio stagionale, e pesa più di molte formule generiche sul benessere organizzativo. Il lavoro notturno in hotel resta il turno più difficile da coprire, e su quello si gioca buona parte della tenuta degli organici.

Due cose conviene fare subito. La prima è mappare quanta parte del monte ore del 2026 è stata effettivamente lavorata di notte o nei festivi e quanti dipendenti sono rientrati nella soglia dei 40.000 euro: senza quel conto, la misura resta un titolo di giornale. La seconda è preparare per tempo la raccolta delle dichiarazioni dei lavoratori, perché nelle stagioni passate il collo di bottiglia non è stato il beneficio ma la documentazione, con il rischio di arrivare a chiudere le buste paga senza i requisiti in ordine.

Il resto si legge nel passaggio parlamentare. Vale la pena seguirlo con attenzione, perché su una dotazione così contenuta anche una modifica di poche righe sposta il numero di strutture che riescono davvero a usarla. La detassazione straordinari turismo, da sola, non risolve il nodo del costo del lavoro: aiuta a coprire i turni, ed è già qualcosa.

Fonti: disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026; TTG Italia, 2 novembre 2026; Il Sole 24 Ore; AgenziaCult, 30 ottobre 2026; legge 199/2025, articolo 1, commi 18-21; Ministero del Turismo, comunicato del 30 dicembre 2025; Federalberghi, documento di proposte presentato al TTG di Rimini il 14 ottobre 2026; Agenda Digitale, aggiornamento del 30 ottobre 2026.

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