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Piscina e facciata di un hotel di lusso al crepuscolo, come The Lake Como Edition

The Lake Como Edition passa a Sansiri Capital sei mesi dopo l’apertura

The Lake Como Edition passa a Sansiri Capital sei mesi dopo l’apertura

Bain Capital e Omnam Group cedono l’hotel di Cadenabbia, 148 camere a marchio Marriott, al veicolo alberghiero del gruppo immobiliare thailandese Sansiri. Un’operazione costruita in cinque anni che dice molto su come si crea valore oggi negli asset di lusso italiani e su chi li sta comprando.

The Lake Como Edition cambia proprietà a sei mesi dall’apertura. Bain Capital e Omnam Group hanno annunciato il 9 settembre, con un comunicato diffuso da Bangkok tramite Media OutReach, la cessione dell’hotel di Cadenabbia a Sansiri Capital, il veicolo di investimento alberghiero del gruppo immobiliare thailandese Sansiri. La chiusura dell’operazione è attesa nelle prossime settimane. Il prezzo non è stato reso noto e nel comunicato non compaiono gli advisor: le cifre che circolano vanno quindi trattate come non confermate.

Un’operazione costruita in cinque anni

La storia dell’immobile spiega il valore dell’uscita. Bain Capital e Omnam Group avevano acquistato alla fine del 2021 un palazzo ottocentesco affacciato sul lago, di fronte a Bellagio, a circa un’ora da Milano e da Malpensa. La ristrutturazione, partita nell’aprile 2022, ha portato l’albergo da quasi trecento camere a 148 tra camere e suite, aggiungendo un edificio dedicato a spa e benessere, ristoranti, una piscina galleggiante e un beach club. L’apertura con il marchio Edition, il brand lifestyle di lusso del portafoglio Marriott International, è avvenuta a marzo 2026.

La vendita dopo una sola stagione non è un’anomalia: è il modello. Un fondo di private equity entra su un asset da riposizionare, lo trasforma, lo apre con un marchio internazionale e lo cede a un investitore di lungo periodo interessato al reddito e al prestigio dell’immobile. Ali Haroon, partner e responsabile real estate Europa di Bain Capital, ha descritto l’operazione come un esempio del metodo del fondo in Europa, concentrato su settori sostenuti da una domanda strutturale di lungo termine.

Chi è il compratore e cosa cerca

Sansiri è uno dei maggiori sviluppatori immobiliari della Thailandia, con oltre quarant’anni di attività, e ha creato Sansiri Capital come braccio dedicato agli asset alberghieri di pregio. Napat Thavisin, presidente per le operazioni internazionali e amministratore delegato di Sansiri Capital, ha collegato l’acquisto alla strategia di diversificazione del gruppo verso nuovi settori di crescita. È un profilo che in Italia si vede sempre più spesso: capitali asiatici e mediorientali che comprano alberghi già ristrutturati e già affidati a un brand globale, riducendo il rischio di sviluppo e puntando su destinazioni dal nome riconoscibile ovunque.

Il Lago di Como è la destinazione perfetta per questo tipo di investitore. Ha una domanda internazionale di fascia alta che non dipende da un solo mercato, una stagione che si allunga e un’offerta di lusso ancora limitata rispetto alla notorietà del luogo, tema che abbiamo già toccato analizzando il boom degli investimenti nel lusso in Italia.

The Lake Como Edition e la mappa del lusso italiano

La cessione va letta insieme a quello che Omnam ha detto di sé. David Zisser, fondatore e amministratore delegato del gruppo, ha definito il progetto un’impresa ambiziosa fin dall’inizio e ha ricordato che la società ha altri cantieri in corso in Italia, a Firenze, Venezia, in Puglia e in Sicilia. In altre parole, il capitale che esce da Como non lascia il Paese: viene reinvestito in altre destinazioni italiane con la stessa logica di riposizionamento. Per chi osserva il mercato dall’interno, è la conferma che il ciclo di trasformazione degli immobili storici italiani in alberghi di lusso non si è esaurito, ma ha cambiato protagonisti.

Per il mercato alberghiero italiano il segnale è doppio. Da un lato conferma che gli immobili trasformati e affidati a marchi internazionali trovano compratori anche quando i tassi restano alti e le operazioni si allungano. Dall’altro alza l’asticella per chi lavora sulle stesse destinazioni: la concorrenza su Como, Firenze o Venezia non arriva più solo dagli hotel storici, ma da strutture nuove con capitali pazienti alle spalle, come mostra anche il piano di espansione di Minor Hotels in Italia.

Fonti: Comunicato Bain Capital e Omnam Group via Media OutReach; Travel Quotidiano

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