Con 22,9 milioni di arrivi nel 2025, la Capitale consolida la leadership europea e apre una nuova fase di gestione strategica della crescita.
Roma archivia un anno che segna un nuovo punto di riferimento per il turismo urbano europeo. I dati diffusi dall’Ente Bilaterale del Turismo del Lazio certificano 22,9 milioni di arrivi complessivi e 52,9 milioni di presenze, con una forte componente internazionale. Numeri che superano i risultati dell’anno precedente e raccontano una città capace non solo di attrarre, ma anche di trattenere più a lungo i visitatori.
Il dato non è episodico. È il risultato di un percorso che ha combinato grandi eventi, promozione mirata e investimenti sull’offerta, rafforzando il posizionamento di Roma come destinazione globale. L’aumento delle presenze, più che degli arrivi, segnala un’evoluzione del prodotto turistico: esperienze più articolate, maggiore diversificazione dei motivi di visita, una città che invita a essere vissuta e non solo attraversata.
Il sindaco Roberto Gualtieri interpreta il risultato come frutto di una visione condivisa: il turismo come industria capace di generare occupazione e indotto, ma solo se guidata da criteri di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile. Una posizione che riflette la necessità di governare i flussi, evitando che il successo quantitativo si traduca in pressione sulla città.
Sulla stessa linea l’assessore Alessandro Onorato, che individua nei grandi eventi una leva strutturale, non occasionale. Eventi come strumenti per allungare la permanenza media, distribuire i flussi e rafforzare l’impatto economico. Un settore che, secondo i dati comunali, ha già dimostrato di contribuire in modo significativo alla crescita dell’occupazione e alla vitalità dell’ecosistema urbano.
Il record di Roma non è solo un traguardo, ma una responsabilità. La vera sfida ora è trasformare i numeri in valore stabile, facendo del turismo un alleato della città e dei suoi abitanti. Perché la leadership, nel turismo come nell’impresa, si misura soprattutto nella capacità di durare.