Il marchio lifestyle di Minor Hotels lancia GAME:NXT, un ecosistema di camere, studi e kit portatili pensato per chi gioca, crea contenuti o partecipa a tornei. In Italia il servizio parte da nhow Milano e nhow Roma con le valigie da gioco: un test che interessa anche gli alberghi indipendenti che cercano nuovi segmenti.
Il gaming in hotel entra anche negli alberghi italiani di una catena internazionale. nhow Hotels & Resorts, il marchio lifestyle di Minor Hotels, ha lanciato GAME:NXT by nhow, un progetto che porta nelle sue strutture europee camere attrezzate per il gioco, studi professionali per creator e squadre di eSports e kit portatili da consegnare in camera. A Milano e a Roma sono già disponibili le Gaming Suitcase, le valigie con console e schermo integrato.
Che cosa prevede GAME:NXT by nhow
Il progetto ha tre livelli. Il primo sono le Gaming Room, camere trasformate in postazioni complete: a nhow Frankfurt sono sei, tutte al quarto piano, con computer ad alte prestazioni, due schermi ad alta risoluzione, sedia ergonomica, tastiera meccanica, mouse di precisione e una PlayStation 5. Su richiesta arrivano anche attrezzature per lo streaming e visori per la realtà virtuale.
Il secondo livello sono i Gaming Studio, spazi professionali pensati per chi produce contenuti o per le squadre che si allenano e gareggiano. Il terzo, il più semplice da replicare, sono le valigie portatili realizzate con POGA: una PlayStation 5, due controller e uno schermo integrato, da portare in qualunque camera.
Il progetto è partito come pilota a nhow Berlin, con cinque Gaming Room e uno studio, ed è stato certificato da SK Gaming, una delle organizzazioni storiche degli eSports europei. Le valigie sono disponibili negli hotel nhow di Germania, Benelux, Italia e Francia; per il 2027 sono previste nuove Gaming Room ad Amsterdam, Rotterdam e Bruxelles, dove arriverà anche uno studio.
Perché il gaming in hotel interessa a una catena
Alexander Dürr, senior vice president operations per l’Europa centrale di Minor Hotels, ha spiegato che con questo lancio il marchio si rivolge a «un target nuovo e dinamico». È una scelta coerente con l’identità di nhow, che da sempre costruisce i propri alberghi intorno a design, musica e cultura urbana più che intorno alla camera standard.
Il punto, però, va oltre il singolo marchio. Il gioco non è più un passatempo di nicchia: riguarda adulti che viaggiano per lavoro, famiglie, gruppi di amici e una comunità di creator e giocatori competitivi che si sposta per tornei, fiere ed eventi. Per un albergo di città questo significa poter parlare a un pubblico che fino a ieri non considerava l’hotel come parte dell’esperienza, ma solo come un posto dove dormire.
La formula scelta da nhow è interessante anche per come dosa l’investimento. Una camera attrezzata richiede spazi dedicati, impianti e manutenzione. Una valigia portatile, invece, è un servizio che si attiva su richiesta, non toglie camere alla vendita e permette di misurare la domanda prima di fare scelte più impegnative. È la logica del test, applicata a un segmento nuovo.
Milano e Roma, le porte d’ingresso in Italia
Non è un caso che il servizio parta dalle due città italiane del marchio. Milano è la città degli eventi, delle fiere e dell’industria creativa, Roma quella dei grandi flussi internazionali e dei viaggi di gruppo. In entrambe, un’offerta legata al gioco può diventare un elemento per distinguersi in un mercato alberghiero molto affollato.
Il progetto si inserisce nella strategia italiana di Minor Hotels, che ha fissato l’obiettivo di 100 strutture in Italia entro il 2030 e che nel nostro Paese gestisce anche i marchi NH e NH Collection. Portare nel mercato italiano un concept già collaudato altrove è anche un modo per capire quanto il pubblico nazionale sia pronto a riconoscerlo.
Cosa possono prendere gli altri alberghi da questa idea
Non serve essere una catena internazionale per ragionare sullo stesso principio. Molti hotel italiani stanno lavorando su come parlare a pubblici più precisi: lo fanno i gruppi che ripensano i propri programmi fedeltà, come UNA Italian Hospitality con untourist, e lo fanno le nuove aperture che progettano gli spazi comuni per la socialità, come il nuovo hotel da 406 camere al Tronchetto di Venezia.
Il gaming è una delle possibili risposte, non la sola. Per un albergo vicino a un polo fieristico, a un’università o a un palazzetto che ospita tornei, può diventare un servizio da proporre in pacchetto. Per una struttura leisure con molte famiglie, può essere un modo per rendere più piacevoli le serate di pioggia. Per altri non avrà alcun senso, e va bene così.
Quello che conta è il metodo: individuare un pubblico, capire che cosa cerca durante il soggiorno, provare un servizio con un investimento contenuto e decidere sulla base dei risultati. È lo stesso percorso che nhow sta facendo a Milano e a Roma, e che vale la pena osservare nei prossimi mesi per capire quanto la domanda italiana risponderà.
Fonti: Minor Hotels, comunicato di lancio di GAME:NXT by nhow, settembre 2026; Job in Tourism, 21 settembre 2026; Breaking Travel News e Business Traveller, settembre 2026.
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